Plusvalenze immobiliari: in Italia tassa al 4-6%, Baviera al 30% , Francia al 18%


Quanta e quale ricchezza PUBBLICA viene realmente prodotta da tutte le trasformazioni milanesi?

Fra il 2007 ed il 2018 gli operatori immobiliari hanno investito 25 mld €.

Fra il 2007 ed il 2018 il Comune di Milano ha incassato dal contributo di costruzione circa 1.100 milioni di euro, il 4,5 % del capitale privato investito nello stesso arco di tempo.

A Monaco di Baviera, prima città in Europa per indice di competitività, questa tassazione è il 30%, 7 volte tanto, in Francia è 14%, 3 volte tanto.

L’Istituto Nazionale di Urbanistica sostiene da sempre l’inadeguatezza della tassazione Italiana in relazione a quella dei paesi europei piu’ avanzati.

Mentre Oltralpe la tassazione del grande capitale finanziario immobiliare è quindi un elemento importante da calcolare nel bilancio di una grande operazione, in Italia lo stesso operatore spende in tasse tanto quanto spende per commercializzare il suo prodotto o per pagare gli interessi sul capitale preso in prestito. (Vi ricordate i tempi del referendum sull’acqua pubblica ? si sosteneva che le concessioni ai privati costassero quanto la colla per mettere le etichette sulle loro bottiglie. Ecco, quanto alla tassazione della grande finanza immobiliare in Italia stiamo messi un po’ così).

La gravità di questa bassa tassazione è ancora più evidente se si pensa che quasi tutte le grandi trasformazioni sono possibili solo a seguito di norme deliberate da Comune di Milano e regione Lombardia.

Per intenderci: senza precise scelte politiche del Pubblico non sarebbero possibili tutti questi utili per il Privato.

Chi ci rappresenta nelle istituzioni, in urbanistica, è infatti un pò come Re Mida: il suo sguardo, ovvero le sue scelte politiche, possono tramutare in oro ciò che oro non è.

Un esempio tangibile sono le aree fortemente inquinate della Falck, o quelle di Expo, o degli Scali ferroviari dove il solo fatto di aver scelto di traslocarvi Ospedali e Università e costruirci edilizia residenziale anche di lusso ne ha fatto salire il valore, alimentando la pura speculazione finanziaria, aiutando così anche alcune Banche a coprire i debiti pregressi dei relativi proprietari loro clienti.

Cosa, quanto e dove si costruisce non si capisce quindi se risponda sempre ai reali bisogni del territorio oppure se in alcuni casi risponda alle necessità degli Istituti bancari che in molti casi hanno grandi sofferenze da ripianare.


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